Leggi i testi:

01. Demodè
02. Se tu mi vuoi
03. Ma quanta ipocrisia
04. Diario di un ignavo
05. Una signora di provincia
06. Mario col metano
07. La teoria della razza
08. Spartacus
09. Hopplà
10. Vespe e zanzare


UNA SIGNORA DI PROVINCIA
La canzone descrive la giornata di una donna affetta da bovarismo, dalle prime luci dell'alba, che la salvano da un amplesso indesiderato, fino al tramonto, quando il peso della monotonia è così abissale da farsi tragedia.


Donna nuda
che non ama più
bianca veste un po' discinta
rende cruda la virtù
l'altro fiato già t'ha cinta
fermi i polsi e gli occhi blu

nuvole e fiele e fiele e terrore
nel fare l'amore
nel fare l'amore così

fulmina la notte sorda e senza tuoni si
muovono le ombre fosche alle pareti
le tremano i piedi
le tremano i piedi le tremano i piedi ed è di'

scivola la luce in nastri tra le imposte e
cigolii di bici e voci di pianura
da' un certo conforto che il sole sia sorto
che il sole sia sorto di già

donna nuda
che non ama più
ai tuoi occhi chiusi al pianto
ruba una nota di blu
tingi il sordido vestito
fanne un vanto o una virtù

se un sole velato è un sole che muore
è un tiepido errore
soltanto un errore così

onde le lenzuola al vento ad asciugare e
lucide le mele al banco del mercato
suonar di campane
la vita è lontana da qui…

sola a bestemmiare al vento sei cattiva e
screziano le accuse
d'indaco il tramonto
delle tue pretese rimane un brandello di blu….